Giulia Berruti
Questo viaggio non è nato per caso. È stato pensato, costruito e organizzato passo dopo passo, scegliendo ogni tappa in base a ciò che desideravo davvero vedere e vivere.
Organizzarlo completamente da sola è stata una parte fondamentale dell’esperienza: una ricerca che mi ha permesso di capire cosa volevo davvero e di costruire un percorso su misura, senza compromessi.
Non cercavo una vacanza “comoda”, ma un viaggio che mi assomigliasse.
E così è stato. 8 agosto – Rovaniemi, il primo approdo
La partenza è avvenuta l’8 agosto da Milano Orio al Serio, con volo diretto per Rovaniemi. Arrivare all’aeroporto signi ca immergersi immediatamente nell’atmosfera del Natale, anche se siamo a Ferragosto: luci, simboli e suggestioni che rendono il luogo unico.
Rovaniemi è una città che sorprende: ordinata, silenziosa, immersa nella natura. Ho visitato il Villaggio di Babbo Natale – perché amo il Natale – e il villaggio non mi ha deluso, nemmeno ad agosto.
Dormire due notti nello stesso luogo mi ha permesso di assaporare la bellezza della natura ed entrare subito in simbiosi con essa.
9 agosto – I dintorni di Rovaniemi
Il 9 agosto abbiamo a ttato un’auto per esplorare i dintorni di Rovaniemi, immersi nella natura, con renne che passeggiavano liberamente lungo la strada.
Passeggiate lungo il ume, musei, qualche acquisto mirato e molto tempo trascorso all’aria aperta: il modo migliore per rallentare e osservare.
10 agosto – Da Rovaniemi a Helsinki, attraversando la Finlandia
Il 10 agosto ho lasciato Rovaniemi in treno, direzione Helsinki. Un viaggio lungo, ma mai noioso. Attraversare la Finlandia su rotaia è stato il modo perfetto per osservare il paesaggio cambiare lentamente, senza stress e senza fretta.
Arrivare a Helsinki nel tardo pomeriggio mi ha dato la sensazione di entrare in una capitale discreta, elegante, mai invadente.
11 agosto – Helsinki, misura ed equilibrio
L’11 agosto è stato interamente dedicato a Helsinki, la città di Alvar Aalto. Una città che colpisce per l’equilibrio tra architettura, spazi pubblici e qualità della vita.
La visita al Museo del Design, alla chiesa scavata nella roccia e le lunghe camminate urbane mi hanno permesso di osservare da vicino le tecnologie sostenibili e lo stile di vita dei nlandesi, un esempio concreto e invidiabile di benessere urbano.
12 agosto – Verso la Scandinavia:
Oslo Il 12 agosto ho lasciato Helsinki in aereo, con scalo a Stoccolma e arrivo a Oslo nel pomeriggio.
Un cambio di Paese uido, ben organizzato, senza intoppi. Purtroppo non è stato possibile visitare Oslo, ma l’energia era tutta proiettata verso le tappe successive.
13 agosto – Da Oslo a Bergen
Il 13 agosto un nuovo volo mi ha portata da Oslo a Bergen. Bergen è una città raccolta e vivace, profondamente legata al mare e alla natura circostante.
Qui mi sono fermata due notti: una scelta fondamentale per vivere davvero il luogo e non attraversarlo soltanto.
14 agosto – Norway in a Nutshell: il viaggio nel viaggio
Il 14 agosto ho vissuto una delle giornate più intense e perfettamente orchestrate di tutto il viaggio: Norway in a Nutshell, un itinerario che unisce treno, bus e battello attraversando alcuni dei paesaggi più iconici della Norvegia occidentale.
Una giornata lunga, ma mai pesante. Ogni spostamento era parte integrante dell’esperienza.
L’itinerario completo Bergen Voss
• Partenza: ore 08:30
• Arrivo: ore 09:42
• Treno (Vy – Voss Railway) Finestrini panoramici, luce del mattino e paesaggi che cambiano lentamente. Voss Stalheim
• Partenza: ore 10:10
• Arrivo: ore 10:50 Stalheim– Photo stop
• Circa 15 minuti
• Punto panoramico sulla valle del Nærøydalen, con vista spettacolare e assaggio di lefse tradizionale norvegese. Una pausa breve ma potentissima. Stalheim Gudvangen
• Partenza: ore 11:05
• Arrivo: ore 11:30 Gudvangen Flåm
• Partenza: ore 12:15
• Arrivo: ore 14:15
• Battello sul Nærøyfjord Due ore nel silenzio del ordo, tra acqua, montagne e cascate. Qui il tempo sembra fermarsi. Flåm Myrdal
• Partenza: ore 17:30
• Arrivo: ore 18:25
• Flåmsbana, una delle ferrovie più spettacolari al mondo. Un tratto iconico, lento, ripido, emozionante. Myrdal Bergen Partenza: ore 18:48
• Arrivo: ore 21:15
Il ritorno chiude il cerchio, con la sensazione di aver attraversato davvero la Norvegia, non solo di averla vista.
Perché questo itinerario è stato speciale Nessun mezzo scelto a caso. Nessuna corsa, nessuna attesa inutile. Ogni spostamento era parte dell’esperienza, non un semplice trasferimento.
A darsi ai mezzi pubblici, in una giornata così complessa, ha signi cato potersi concentrare solo sull’osservare, sul vivere il paesaggio, sul lasciarsi attraversare dai luoghi. Tutti i dettagli operativi – orari, coincidenze, fermate, biglietti – erano integrati in un unico sistema di viaggio.
15 agosto – Rientro
Il 15 agosto il rientro a Milano ha chiuso il cerchio. Tornare con la sensazione di non aver perso tempo, di non aver corso inutilmente, di non aver sprecato nemmeno un minuto è stata la conferma che il viaggio era stato progettato nel modo giusto.
Il senso di questo viaggio In tutto il percorso non c’è stato un solo momento di noia. Ogni tappa era esattamente dove volevo essere. Muovermi con i mezzi pubblici, parlare con studenti e persone del posto, organizzare tutto in autonomia mi ha fatto sentire libera, competente e presente.
Questo viaggio mi ha ricordato che il vero benessere, anche quando si viaggia, nasce da scelte consapevoli, dal rispetto dei tempi e dal piacere di costruire un percorso che rispecchi davvero chi siamo.

