Arch. Marina Simeoni
Dopo aver conseguito la laurea a Venezia in restauro architettonico, ha seguito vari corsi di aggiornamento professionale sulle problematiche inerenti il mondo degli anziani e le disabilità motorie. Da questo ha poi iniziato ad interessarsi ed occuparsi dei problemi relativi l’accessibilità. Ha realizzato diversi P.E.B.A. (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) in Veneto collaborando allo studio e sviluppo di uno specifico software per la gestione completa dei suddetti piani.
Ha inoltre progettato svariate soluzioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche in manufatti pubblici e privati. È relatore in diversi convegni su tali tematiche. È membro del consiglio direttivo I.I.D.D. (Istituto Italiano Design e Disabilità) e socio dell’associazione “Donatella Gazzola”.
Il progetto casa comoda nasce come idea di realizzare qualcosa di realmente fattibile e non uno studio virtuale sulla casa del futuro, sicuramente ipertecnologica ma irraggiungibile (almeno secondo gli standard socio-economici attuali). Il progetto casa comoda punta sul presente, su ciò che già esiste sul mercato e che sia alla portata di tutti.
Oggi abbiamo a disposizione svariate possibilità per realizzare tutto questo, siamo circondati da oggetti dalle funzionalità sorprendenti, progettati per essere utilizzati al meglio da tutti ed anche da chi, per qualsiasi motivo, necessiti di strumenti dalle caratteristiche specifiche.
È il concetto del prodotto ad “utenza ampliata”, non più la protesi personale, ma uno strumento che il disabile riesca agevolmente ad utilizzare e che per struttura, design, comodità d’uso, possa essere utilizzato da chiunque.
Dobbiamo ricordare che la casa è il luogo “rifugio”, il posto dove ritorniamo dopo una giornata di lavoro, dove vorremmo trovare pace e dove ritemprarsi.
Per questo motivo certi accorgimenti (es. materiali ed ergonomia), apparentemente superflui o poco conosciuti, riescono a creare un maggior stato di comodità e ci possono aiutare a vivere meglio.
Lo stand è quindi una esposizione di prodotti alienati dal proprio contesto, portati al di fuori del proprio spazio di origine in modo da sottolinearne l’identità e valorizzarne le caratteristiche intrinseche.

