Il futuro della longevità comincia da casa?

Vivere più a lungo significa anche ripensare la casa, il benessere e le nostre scelte quotidiane

Quanti centenari vivono oggi in Italia? E quanti di loro continuano a condurre una vita attiva, circondati dai propri affetti e dai propri interessi?

Alla prima domanda possiamo rispondere con un dato preciso: al 1° gennaio 2025 i centenari residenti in Italia erano 23.548, per l’82,6% donne. Nel 2009 erano 10.158: in sedici anni sono aumentati del 130%.

Alla seconda domanda, invece, non è possibile associare un unico numero. “Vivere una vita piena” significa infatti cose diverse: essere autonomi, continuare a muoversi, coltivare interessi, mantenere relazioni, lavorare oppure avere la libertà di dedicarsi finalmente alle proprie passioni.

Una cosa, però, appare evidente: il nostro modo di considerare l’età sta cambiando.

I sessant’anni non sono più quelli di una volta

In passato, una persona di sessant’anni veniva facilmente definita anziana. Oggi molti sessantenni lavorano ancora, fanno sport, viaggiano, utilizzano le tecnologie e partecipano attivamente alla vita sociale.

Nel 2025 la quota dei lavoratori di sessant’anni e più ha raggiunto il 15% del totale degli occupati. Vent’anni prima era appena il 4,1%. La crescita deriva dall’aumento della speranza di vita, dall’ingresso più tardivo nel mondo del lavoro e dal progressivo innalzamento dell’età pensionabile.

Sta cambiando anche il rapporto con l’attività fisica. Secondo l’Istat, la percentuale degli over 64 che praticano sport è passata dal 6,7% del 2003 al 16,4% del 2023.

Non significa che tutti gli ultrasessantenni siano sportivi, economicamente indipendenti o in buona salute. Significa però che questa fascia della popolazione è molto più articolata di quanto raccontino i vecchi stereotipi.

È composta da persone che hanno esigenze, disponibilità, desideri e progetti differenti. Persone che non vogliono semplicemente “invecchiare”, ma continuare a vivere pienamente.

Non soltanto vivere a lungo, ma vivere bene

L’Italia è tra i Paesi più longevi, con una speranza di vita alla nascita arrivata a 83,4 anni.

La longevità, però, non dipende da formule miracolose. Patrimonio genetico, condizioni economiche, prevenzione, cure, ambiente e comportamenti individuali si intrecciano durante l’intero percorso della vita.

L’Organizzazione mondiale della sanità definisce l’invecchiamento sano come lo sviluppo e il mantenimento delle capacità che permettono di stare bene anche in età avanzata. Queste capacità dipendono sia dalle condizioni fisiche e mentali della persona sia dagli ambienti nei quali vive.

Attività fisica e alimentazione equilibrata favoriscono un invecchiamento attivo. Anche le relazioni contano: isolamento e solitudine possono avere conseguenze sulla salute, sulla qualità della vita e sulla longevità.

Vivere meglio significa quindi muoversi, mangiare in modo equilibrato, mantenere la curiosità, coltivare relazioni e dedicare tempo ad attività che danno soddisfazione.

Significa anche vivere in ambienti capaci di sostenerci.

La casa come prima alleata del benessere

La casa non è soltanto lo spazio nel quale abitiamo. È il luogo nel quale costruiamo le nostre abitudini quotidiane.

La qualità dell’aria, la luce naturale, il comfort acustico e termico, la presenza del verde, la sicurezza, l’accessibilità e la scelta dei materiali possono influenzare il nostro benessere.

Una casa sostenibile riduce gli sprechi e rispetta l’ambiente. Una casa pensata per la longevità accompagna i cambiamenti delle persone, favorisce l’autonomia e permette di continuare a svolgere le attività amate.

È da questa consapevolezza che CasaBenessere ha scelto di dedicare le proprie pagine agli stili di vita sostenibili.

Non ci rivolgiamo soltanto a chi ha vent’anni e immagina il proprio futuro. Pensiamo anche a chi ha sessanta, settanta o ottant’anni e vuole continuare a viaggiare, fare sport, prendersi cura della casa, stare con gli animali, scoprire nuovi interessi e partecipare alla vita della comunità.

CasaBenessere al MOMA: un primo esperimento

Questa visione prenderà forma dal 24 al 25 ottobre e dal 30 ottobre al 1° novembre 2026 all’interno del MOMA – Mostra Mercato dell’Artigianato, a Lariofiere di Erba.

La manifestazione riunisce artigianato, moda, design, food e creatività, mettendo in relazione tradizione e modi contemporanei di vivere. La sede si trova tra Como e Lecco ed è facilmente raggiungibile dalla Lombardia.

CasaBenessere propone uno spazio dedicato alle aziende che operano nei settori della casa, del design, del benessere, dell’alimentazione, della natura, degli animali e del tempo libero.

Un piccolo laboratorio per presentare prodotti e servizi, incontrare il pubblico e dare spazio a nuove idee.

Questo primo esperimento potrebbe aprire le porte a un progetto più ampio dedicato agli stili di vita sostenibili e alla longevità: un luogo nel quale aziende, professionisti e cittadini possano confrontarsi su come cambiano la casa, i consumi e il nostro modo di vivere.

Perché oggi la vera sfida non è soltanto raggiungere un’età avanzata.

È arrivarci conservando, il più a lungo possibile, autonomia, curiosità, relazioni e voglia di vivere.

Vivere sostenibile. Vivere meglio. Vivere più a lungo.

Le aziende interessate a partecipare allo spazio CasaBenessere al MOMA possono richiedere informazioni compilando il modulo:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeGVplQik7bA3qRrE8JsNfRHS1U6qdAf9d7CHFZ7NRHdYTL2A/viewform