A CURA DI MARCELLA TARICCO
Prego, entra e accomodati.
Che si entri in casa propria o altrui, è universale quella sensazione, difficile da spiegare, che si prova quando si varca la soglia di una casa. Una sensazione che è un misto di familiarità, intimità, invasione talvolta, ingresso in una dimensione comunque diversa da prima. Una dimensione completamente differente dal mondo esterno.
Ma che cosa c’è di diverso? L’aria è sempre l’aria, noi siamo sempre noi. Eppure, qualcosa sentiamo che cambia, come se tutto d’un colpo si uscisse da un mondo senza confini e si entrasse in un mondo che si caratterizza per limiti ben precisi, la porta e le pareti e il tetto e il pavimento, un mondo con caratteristiche proprie, definite, che parlano di chi abita.
Esiste un limite, una linea di demarcazione, che ci fa cambiare registro. Ebbene, l’interno della casa, intesa come contenitore di spazi privati, personali, definiti, è un ambiente potentissimo, in grado di veicolare emozioni, effetti, conseguenze.
Vediamo quindi di elencare, e di vedere uno per uno, tutti quegli elementi che concorrono a creare un ambiente positivo, benefico, utile per la salute fisica e psichica delle persone che abitano o che soggiornano in questo ambiente che è la casa:
• La posizione: la prima cosa che facevano gli antichi romani, prima di progettare e di costruire una città, era quella di capire se il luogo fosse adatto oppure no ad abitarvi. Per capire questa cosa, partendo dagli auspici, si offriva un sacrificio in un determinato sito: i visceri dell’animale sacrificato, in particolare il fegato e forse anche gli intestini, venivano quindi estratti ed esaminati per trarne ulteriori presagi: ciò era compito di una particolare categoria di divinatori, gli aruspici o esperti di epatoscopia. Nel mondo romano l’aruspicina derivava da tradizione etrusca, così pure l’interpretazione degli auspici. Questa usanza rimase fin nell’era cristiana. L’esame dei visceri sacrificali allo scopo di ottenere presagi era una pratica molto diffusa.
• L’orientamento: la scelta di come orientare una città, con le sue strade, o una casa, con le sue stanze, è un altro elemento centrale, sia in termini di esposizione, ma anche di posizione dei vari ambienti e, all’interno delle camere, la posizione e l’orientamento dei letti in particolare.
• Già Platone teneva in conto l’influsso morale e psicologico dell’ambiente fisico. Egli sosteneva che i luoghi migliori fossero quelli dove soffiava un soffio divino e parlava dei dèmoni che potevano essere favorevoli o al contrario ostili all’arrivo degli abitanti. La città e la casa dovevano risultare in armonia con il creato. Oggi consideriamo forse troppo poco l’importanza, ad esempio, dell’esposizione al sole, della luce che entra dalle finestre, o di come sia orientata la nostra testa una volta che ci corichiamo e trascorriamo tante ore nel sonno.
• I materiali scelti, per i rivestimenti come per l’arredamento, sono fondamentali, non soltanto in termini di valutazione di spesa, ma anche in termini di impatto visivo, multisensoriale, come pure di effetto psicologico: è indubbio che noi stiamo meglio, non soltanto in termini di salute fisica ma anche di equilibrio corpo mente, in un ambiente naturale, a contatto tattile e visivo soprattutto con materiali e textures che ci riportano all’origine, a quando stiamo negli spazi aperti, a contatto diretto con gli elementi naturali.
• I colori segnano e modulano le nostre emozioni, l’equilibrio tra gli opposti che sono dentro di noi, che creano le reazioni agli eventi, la regolazione delle emozioni, che costruiscono i tratti del nostro carattere.
• Le forme rappresentano l’aspetto evidente di scelte progettuali e di arredo d’interni, sono un fattore centrale che, oltre a trasmettere rigidità versus flessibilità, determinano tutti i lati del vivere l’ambiente, in particolare nei suoi aspetti lineari e/o curvilinei.
• Il rapporto tra i pieni ed i vuoti è ciò che risulta dall’insieme del percepito: un ambiente sovraccarico di oggetti, una gestione dello spazio incoerente, una miscellanea di stili sono fattori da evitare se si vuole ottenere equilibrio e pace interiore.

