A CURA DI GIULIA BERRUTI
1. Le Origini del Consorzio Immagine Italia Il comparto del complemento d’arredo nasce dalla necessità di dare un’identità a un settore composto da artigiani e creatori che producevano oggetti a metà strada tra arte e artigianato. Negli anni ‘80, questi espositori erano sparsi nei vari padiglioni del Salone del Mobile, senza un riconoscimento specifico.
Per rispondere a questa esigenza, il 25 ottobre 1986 viene fondato il Consorzio Immagine Italia, sotto la presidenza di Enzo Bertazzo. Il consorzio mirava a creare una rappresentanza per il comparto, offrendo un’identità unitaria e una piattaforma di visibilità. Tra i membri fondatori figuravano artigiani e aziende di prestigio come Artecuoio (Pesaro), Ceramiche Gambone (Firenze) e altri da tutta Italia.
2. La Crisi del 1987 e la Nascita di UNICA Nel 1987, il Cosmit, ente organizzatore del Salone del Mobile, decretò l’esclusione del comparto denominato “complemento d’arredo” (oggetti decorativi e tessili) dalla manifestazione. Questa decisione mise in grave difficoltà gli artigiani e i creatori, che avevano trovato nel Salone del Mobile un punto di riferimento fondamentale, soprattutto per il contatto con i compratori internazionali.
Per far fronte a questa esclusione, nacque il 16 gennaio 1987 UNICA (Unione Nazionale Italiana Complementi d’Arredo), la prima associazione di categoria, sotto la presidenza di Mario Cosnolo. L’obiettivo era reintegrare il comparto nel Salone del Mobile e garantire agli artigiani uno spazio di visibilità adeguato.
3. Il Primo Salone del Complemento d’Arredo Grazie all’iniziativa di UNICA, venne organizzato il primo Salone del Complemento d’Arredo presso la Rotonda della Besana a Milano, inaugurato dall’allora sindaco Paolo Pillitteri. Per attirare pubblico, furono organizzati autobus che collegavano il Salone del Mobile alla Besana. Nonostante il numero ridotto di visitatori rispetto al Salone del Mobile, l’interesse per i prodotti in mostra era altissimo, dimostrando il valore del comparto e la necessità di uno spazio dedicato. La treinnale di Milano ospitò
4. La Nascita di Assocomplementi Con il tempo, all’interno di UNICA si crearono fratture tra i consiglieri. Questo portò alla nascita di Assocomplementi, un’associazione autonoma che si propose di tutelare e promuovere il comparto con una nuova visione.
Tra i primi obiettivi di Assocomplementi vi fu la collaborazione con Cosmit per l’istituzione di un comitato tecnico, richiesta che però non fu mai soddisfatta.
Assocomplementi si trovò a fronteggiare problemi significativi, tra cui:
• Costi esorbitanti per gli espositori.
• Allestimenti riciclati e di bassa qualità.
• Scarsa promozione del comparto.
• Cattiva manifestazioni. organizzazione
5. Il Ruolo di Fieramilano
Nel frattempo, Fieramilano, titolare della manifestazione, divenne il principale interlocutore di Assocomplementi. Sebbene riconoscesse le problematiche sollevate, Fieramilano si trovava limitata dall’influenza del Cosmit, cliente di grande peso nella gestione del Salone del Mobile.
6. Le Divisioni e le Lezioni Apprese Purtroppo, la separazione tra UNICA e Assocomplementi decretò la fine del sogno di unire artigiani e creatori sotto un’unica associazione. Le divisioni interne indebolirono il comparto, frammentando gli sforzi e rendendo più difficile affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo.
Questa esperienza, però, insegna l’importanza dell’unità e della collaborazione per dare valore a un settore ricco di creatività ma spesso fragile. Rimane un capitolo fondamentale nella storia del complemento d’arredo, che ha posto le basi per il riconoscimento e la valorizzazione di questo comparto unico nel suo genere.

