Cresce il mercato delle coperture “green” che premiano stili di vita sostenibili e devolvono parte dei premi alla transizione ecologica. Tra opportunità reali e rischi di greenwashing, come orientarsi. In un’epoca in cui la sensibilità ambientale influenza sempre più le scelte di consumo, anche il settore assicurativo si tinge di verde. Stiamo parlando delle polizze ecosostenibili, prodotti finanziari-assicurativi che promettono di allineare la protezione del proprio patrimonio o della propria vita alla protezione del pianeta. Le compagnie che offrono queste polizze, in particolare quelle sulla vita a componente finanziaria (come le unit linked), si impegnano a investire i premi riscossi non in qualsiasi azienda, ma esclusivamente in fondi che rispettano rigorosi criteri ambientali, sociali e di buona governance (i cosiddetti criteri ESG). Si evita così di finanziare indirettamente settori come i combustibili fossili, l’industria estrattiva ad alto impatto o le attività con pratiche di lavoro discutibili. Il secondo pilastro è quello degli incentivi comportamentali. Alcune assicurazioni, soprattutto nel ramo auto e abitazione, propongono sconti e condizioni agevolate per i clienti che dimostrano uno stile di vita a minore impatto ambientale.
Può tradursi in un premio ridotto per chi possiede un’auto elettrica o ibrida o per chi sottoscrive una polizza casa per un’abitazione in classe energetica alta. Un ulteriore elemento distintivo è la trasparenza e l’impegno diretto. Alcuni assicuratori destinano una percentuale definita del premio versato a progetti di riforestazione, conservazione della biodiversità o sviluppo di energie rinnovabili, permettendo al cliente di tracciarne l’impatto attraverso report periodici. Tuttavia, gli esperti del settore invitano alla vigilanza. Il rischio di greenwashing , cioè della pratica di dichiarare impegni ambientali di facciata senza reali sostanze, è in agguato. Per distinguere un’offerta solida da una puramente di marketing, è fondamentale porre domande precise. Dove vengono concretamente investiti i miei soldi? Esistono report certificati da terze parti indipendenti che dimostrano l’impatto ambientale dichiarato? I criteri di selezione degli investimenti sono pubblici e verificabili? La scelta di una polizza ecosostenibile, in conclusione, non è più solo una questione di nicchia per pochi idealisti.

