Mostre virtuali dalla Galleria Schubert

Nell’ambito dell’attività espositiva virtuale e a seguito di un lavoro di raccolta dati, procedono le iniziative sulla piattaforma di Spatial

Ipotetiche mostre di Umberto Lilloni

Dopo il Catalogo Generale dell’opera di Umberto Lilloni di cui sono stati pubblicati i primi tre volumi negli anni settanta, il lavoro è proceduto con la sistematizzazione e digitalizzazione della raccolta dei cataloghi d’asta, con particolare attenzione alle dinamiche relative alle valutazioni commerciali. Un lungo lavoro di raccolta dati che oggi è stato ripreso con il trasferimeto in digitale di quanto finora fatto.Per rendere il processo maggiormente in linea coi tempi, i dati verranno resi pubblici in varie forme, anche sperimentali, interattive e coinvolgenti il pubblico in termini sia partecipativi che creativi. Il primo esempio è una mostra che ha utilizzato questo materiale selezionandone dei soggetti che vengono descritti così come sono descritti nel catalogo da cui sono stati tratti.
Il termine “ipotetica mostra” che ha segnato la campagna social in cui le opere venivano cadenzate giorno per giorno enfatiza la natura e le finalità della pubblicazione. Gli stessi dati veicolati in Facebook e disseminati nel “Repertorio Antologico delle opere di Umberto Lilloni, tratto dai lotti delle case d’asta italiane” vengono selezionati e le immagini, nelle debite proporzioni dimensionali, appese in una sala espositiva accessibile nella piattaforma Spatial.io.
L’ambizione è quella di costruire numerose altre mostre attingendo al materiale via via raccolto aggregando le opere in infiniti temi con cui si può classificare la produzione artistica del maestro del Chiarismo Lombardo. Per svolgere questo compito si vuole coinvolgere il pubblico chiedendogli di esprimersi con suggerimenti, critiche e proposte. Il materiale sarà accessibile e liberamente utilizzabile.
La mostra segue e integra in modo diverso quella del 2022 tenuta presso l’Acquario Civico di Milano, curata da Elisabetta Polezzoed ancora visitabile in maniera virtuale in: Cupix.com Lasciamo per ora al pubblico indivduare i motivi profondi ed i significati metaforici di questo soggetto, ma già dal testo in catalogo sfogliabile in ISSUU.com della curatrice si possono intuire le profonede motivazioni che spinsero l’artista a trovare nell’elemento la propria vena creatrice.

La mostra

Ben 63 opere sono esposte in una galleria tridimensionale che ci permette di ammirarle nelle loro esatte proporzioni. Un’esperienza da fare soli o in compagnia, in quanto il metaverso in cui è stata allestita, e in cui se ne allestiranno altre, consente l’interazione audiovisiva tra 50 visitatori contemporaneamente. La realtà gamificata restituirà allo spettatore un esperienza nuova diversa da quella esperita in altri modi con cui l’arte viene riprodotta e commentata. Libri, cataloghi, tipografici o dgitali che siano, saranno sempre insostituibili per la funzione che da sempre sono chiamati a svolgere, ma nel Web 3.0 il fruitore può diventare attore partecipe dell’evento creativo stesso.
Di prossima pubblicazione

Il repertorio Antologico delle opere di Umberto Lilloni tratto dai lotti delle Case d’Asta italiane. Si tratta di una raccolta di dati ed informazioni reperite su internet e negli archivi della Galleria che ha permesso di realizzare uno studio sulle opinioni delle case d’asta in merito al valore economico delle opere. I dati raccolti partono dai primi anni ottanta, subito dopo la morte dell’artista, e sono stati attualizzati sulla base degli indici Istat portandoli cosÌ al valore attuale della moneta per permetterne facile e rapida comparazione.
La base dei dati è stata organizzata cronologicamente di anno in anno senza omettere le ricorrenti vendite degli stessi dipinti permettendo di seguire nel tempo le opere che venivano battute con differenti valutazioni.
Non ci sono per ora delle conclusioni. Si è voluto solo costrruire una base per fare ragionamenti in completa autonomia.
Anche questo lavoro è destinato a rimanere aperto, per propria natura, e integrabile con altri dati (ad esempio comparativi con le dinamiche di altri artisti sotto il profilo commerciale).
Il primo studio è in fase di revisione e la versione 1.0 verrà rilasciata quanto prima nei principali repository disponibili.

In omaggio tre volumi del Catalogo Generale dell’opera di Lilloni ai visitatori della mostra che ne faranno richiesta.

Nella galleria dove si tiene l’esposizioni sarà possibile accedere ad un modulo per la richiesta dei tre volumi editi dalla Galleria Schubert negli anni settanta.
Un omaggio per tutti gli appassionati, partecipi di questa nuova modalità tecnologica prestata al mondo dell’arte. Un modulo che consentirà anche di esprimersi nel merito, fare proposte e sentirsi parte attiva di un lavoro in divenire.