NEUROPSICOLOGIA DEL COLORE NEGLI SPAZI CONDOMINIALI

NEUROPSICOLOGIA DEL COLORE NEGLI SPAZI CONDOMINIALI:

UNO STIMOLO PER LA CALL FOR IDEAS

di Marcella Taricco

Applicare le conoscenze sul cervello e sulla mente all’architettura e alla progettazione è l’obiettivo dell’incontro del 23 aprile.

In generale, questo collegamento tra discipline diverse è quello di generare benessere, positività e felicità nelle persone, riducendo i fattori di stress e migliorando la qualità della vita.

La neuroarchitettura è una disciplina relativamente nuova, ma potrei dire che nelle sue applicazioni pratiche e progettuali è decisamente innovativa.

Essa raggruppa e collega le neuroscienze e l’architettura, due ambiti che apparentemente sembrano distanti ma che in realtà sono fortemente interconnessi, poiché il nostro organismo e la nostra mente sono legati allo spazio e all’ambiente, sia quello costruito che quello naturale e spontaneo. Tutto è interconnesso, attraverso il nostro sistema neuronale e motorio, attraverso le percezioni, le sensazioni e le previsioni di movimento nello spazio.

Alcuni luoghi ci fanno stare bene, altri no, altri ancora generano in noi sensazioni spiacevoli. L’ambiente che ci circonda non è mai neutro, in quanto genera in ogni caso un’interazione con noi, attraverso i cinque sensi, il sistema nervoso, le prefigurazioni, l’esperienza passata.

Studiando proprio questo fenomeno, si forniscono indicazioni per generare benessere nelle persone attraverso la progettazione dello spazio abitativo.

Gli angoli marcati, le forme curve, l’illuminazione intensa o bassa, i colori e le frequenze, le tonalità, l’orientamento spaziale, la presenza o l’assenza di aperture, la posizione stessa delle finestre… e potrei continuare per ore ad elencare tutti quegli elementi che, in un progetto, in un ambiente chiuso o in uno spazio esterno entrano in gioco nel generare sintonia, o stress, o calma, o concentrazione dentro di noi.

Nel nostro incontro ci concentreremo in particolare sul colore, che tratteremo come uno strumento che agisce a livello percettivo, che genera risposte emotive, associazioni mentali, idee, ma che può anche “dirottare” le nostre capacità attentive ed il nostro sguardo.

Insomma, uno strumento potentissimo che può essere sfruttato a fini compositivi e che, d’altra parte, richiede un investimento contenuto e che si adatta in maniera ottimale ad un restyling degli androni, centrato sull’intervento cromatico.

In quest’ottica, l’intervento su neuroscienze e colore fa da apripista per la “Call for ideas”: si tratta di un vero e proprio concorso, per studenti delle scuole superiori, universitari e progettisti, dove si raccolgono le idee per ottimizzare gli androni condominiali, rendendo così giustizia a quegli spazi che oggi sono spesso poco valorizzati, o trascurati. Le idee più belle, da consegnarsi nel mese di….. verranno premiate con pubblicazioni….