Quando la creatività sovvertì l’ordine del Salone del Mobile

Quando la creatività sovvertì l’ordine del Salone del Mobile

Nel panorama del design italiano esistono storie molto conosciute e altre meno raccontate.
Tra queste vi è quella degli artigiani creatori e del comparto del complemento d’arredo.

Nel 1987 il Cosmit, organismo organizzatore del Salone del Mobile, decise di escludere questo settore dalla manifestazione principale.
Per molte piccole imprese fu una decisione drammatica.

Gli ordini venivano acquisiti soprattutto durante la fiera e l’esclusione significava perdere visibilità e mercato.

Da quella situazione nacque una reazione collettiva.
Fu costituita UNICA – Unione Nazionale Italiana del Complemento d’Arredo, con l’obiettivo di difendere un settore fatto di creatività, ricerca e piccole imprese di grande valore.

Grazie alla collaborazione del Comune di Milano e della Triennale, fu organizzata una manifestazione alla Rotonda della Besana.

Quell’evento rappresentò una delle prime esperienze di Fuorisalone.

Per molti di noi fu anche una scuola straordinaria.

Fu lì che compresi quanto fosse importante creare occasioni di incontro tra imprese, creativi e progettisti.
Ma soprattutto compresi quanto fosse importante difendere il diritto delle imprese creative a essere viste, riconosciute e ascoltate.

La difesa delle aziende, delle loro idee e della loro capacità di innovare ha sempre fatto parte del mio modo di vedere il lavoro.

Non è un ruolo facile.
Spesso significa esporsi, mettere in discussione equilibri consolidati, cercare nuove strade.

Ma è qualcosa che nasce da una convinzione profonda:
se anche non possiamo cambiare il mondo da soli, ognuno di noi può fare qualcosa per migliorarlo.

A volte bastano piccoli passi:
creare occasioni di incontro, far emergere nuove idee, dare spazio a chi ha qualcosa da dire.

Sono proprio questi piccoli passi che generano innovazione e che rendono il lavoro più ricco di significato.

E forse è anche questo il senso di CasaBenessere:
raccontare progetti, idee e persone che contribuiscono, ognuno a modo proprio, a migliorare la qualità dell’abitare e del vivere.

Proprio per restituire memoria a quella stagione ho deciso di scrivere il libro:

“Quando la creatività sovvertì l’ordine del Salone del Mobile”

Un tributo a una generazione di artigiani e designer che, con coraggio e determinazione, ha contribuito a costruire una parte importante della cultura del design italiano.

Questa storia sarà anche al centro di alcuni incontri che stiamo preparando in occasione del Fuorisalone di Milano.

MAGGIORI INFORMAZIONI https://gamma.app/docs/Copy-of-Fuorisalone-Milano-2026-tiwkpj07sa7aczq