COSA E’ “AC…CADUTO” E COSA“AC…CADE”

 di SabrIna ZUCCAlÀ

La caduta in piano è un infortunio fra i più di usi… Ma è sottovalutato!

I NUMERI:
…le assenze dal lavoro…
Statisticamente è emerso che in Europa gli infortuni collegati a “scivolamento e caduta in piano” presso i luoghi di lavoro rappresentano il maggior numero di incidenti in ogni settore lavorativo, compreso il lavoro d’u cio: questi eventi sono motivo delle principali assenze dal lavoro superiori ai tre (3) giorni soprattutto nelle piccole e medie imprese (PMI) e possono causare infortuni anche gravi nei lavoratori con una durata media di assenze che talvolta raggiunge i 38/40 giorni
…le percentuali… Accettata la suddetta constatazione si evidenzia che in Italia le statistiche ri ettono il trend europeo e “le cadute in piano”, con la percentuale del 15%, rappresentano la terza causa di infortunio in tutti gli ambiti ove è possibile conoscerne le cause”. Fortunatamente si è registrato un calo di circa il 16% rispetto al 2022, tuttavia il fenomeno permane preoccupante, soprattutto analizzando la controtendenza di alcuni settori quali il comparto manifatturiero, quello delle bevande, quello della fabbricazione di autoveicoli, quello della riparazione, manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature in generale, quello del tness, quello alberghiero e altri… ove, di contro, si registrano sensibili aumenti.
…i costi… Gli indennizzi corrisposti a seguito di cadute in piano “ammontano a oltre 90 milioni di euro (costi diretti) e rappresentano una delle prime voci di spesa dell’INAIL.
LA LEGISLAZIONE: Anche la legge Italiana stabilisce che il rischio di scivolosità deve essere obbligatoriamente valutato: il pericolo di “caduta in piano da scivolamento” rappresenta oggi un rischio normato dal D.L. n° 81 del 9 aprile 2008, che il datore di lavoro è obbligato a valutare, per identi care adeguate misure di miglioramento”.

Attualmente la valutazione è condotta solo per gli ambienti nei quali questo è riconosciuto come rischio speci co e porta abitualmente alla prescrizione di calzature con suola antiscivolo”;

le mutevoli condizioni di esercizio, tuttavia, possono determinare situazioni di usura, umidità super ciale e contaminazione, che inuiscono sulla sicurezza delle pavimentazioni, compromettendo spesso anche la sicurezza dei lavoratori che indossano DPI”.

Fortunatamente da parte delle Istituzioni permane la ferma volontà di ra orzare controlli, ispezioni, sanzioni e investimenti per migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro; il nuovo decreto PNRR, già approvato dal Consiglio dei Ministri, prevede infatti speci che misure per il ra orzamento del personale ispettivo (in programma l’arrivo di oltre 750 ispettori del lavoro)

PRODOTTI ANTISCIVOLO NANOTECNOLOGICI: Indipendentemente dal contesto, ovvero dagli ambienti industriali pesanti e dalle normali attività d’u cio, gli incidenti da “scivolamento” in generale, potrebbero essere evitati con l’adozione di misure precauzionali semplici: chi si occupa della sicurezza del personale (RSPP) o dell’ambiente (HSE) cerca sempre, anche per obbligo di legge, nuove tecnologie per aumentare le condizioni di sicurezza dei colleghi e ridurre le proprie responsabilità in caso di incidente.

Tra queste, l’utilizzo della videosorveglianza, a ancata dall’intelligenza arti ciale, emerge come un potente strumento per sviluppare soluzioni su misura, volte a garantire la sicurezza dei lavoratori in base alle speci che esigenze e contesti… e i prodotti nanotecnologici antiscivolo risultano la perfetta soluzione per mettere in totale sicurezza terrazze,

bordi piscine, scale, pavimentazioni, ingressi, piatti doccia, vasche da bagno, pavimentazioni, discese/salite, negozi, u ci, cliniche, ambulatori, spogliatoi, centri sportivi, aree permeate da presenza di umidità come centri benessere e SPA , super ci caratterizzate da forte passaggio, nel pieno superamento delle norme vigenti in ambito di sicurezza in tutte le condizioni potenzialmente riscontrabili quali: interno / esterno , bagnato / asciutto, piede nudo / piede calzato.

HAI UN PAVIMENTO R10, R11, R12, R13…. MA SCIVOLI COMUNQUE ?!?

PENSA ALLA NANOTECNOLOGIA

…è la soluzione giusta perché…
È TOTALMENTE INVISIBILE Grazie alle proprie peculiarità UNICHE il trattamento non altera in alcun modo la super cie materica in trattazione: non apporta lm super ciale, non modi ca l’aspetto cromatico e si deposita all’interno dei micro pori alla stregua di miliardi di microscopiche ventose… sia in condizioni di asciutto che di bagnato.
NON ROVINA E NON ABRADE A di erenza di altri trattamenti in commercio, il nostro trattamento antiscivolo non rovina il materiale, non abrade il suo strato super ciale, non lascia deposito in super cie preservando la bellezza del materiale
È DI FACILE E VELOCE APPLICAZIONE Grazie all’alta qualità delle materie prime utilizzate, il trattamento risulta di facile e veloce applicazione. Dopo aver accuratamente ripulito la super cie è su ciente una posa del prodotto che sperimentalmente risulta di rapida applicazione. Il pavimento sarà subito utilizzabile.
DEFINITIVO CERTIFICATO La lunga durata del trattamento, con una corretta applicazione, permette di risolvere qualsiasi problematica di scivolosità in maniera de nitiva, con l’ampio superamento anche dei minimi previsti dalla legge

Per pavimentazione antisdrucciolevole si intende una pavimentazione il cui “coe ciente di attrito dinamico”, misurato secondo il metodo strumentale (Tortus/Tribometro) della British Ceramic Association Ltd (B.C.R.A. / TORTUS) Rep. CEC. 6/81, è superiore ai seguenti valori: » 0,40 per elemento scivolante in “cuoio su pavimentazione asciutta”,
 » 0,40 per elemento scivolante in “gomma dura standard su pavimentazione bagnata”

SMETTIAMOLA DI SCIVOLARE E…CADERE!…

Inoltre, il trattamento si sposa benissimo con gli eventuali ulteriori trattamenti nanotecnologici “oleo e idrorepellenti”, che proteggono le super ci trattate dall’accumularsi della sporco.

Le nanotecnologie nel 1986 sono state de nite dal loro stesso fondatore, Erik Drexler, “una tecnologia a livello molecolare che ci potrà permettere di porre ogni atomo dove desideriamo che esso sia posto”.