A CURA DI GIULIA BERRUTI
La tredicesima edizione di Euroflora, svoltasi dal 24 aprile al 4 maggio 2025, ha chiuso i battenti con un bilancio estremamente positivo, attirando nella storica sede del Porto Antico di Genova circa 200.000 visitatori.
La manifestazione si è confermata come l’evento florovivaistico più importante d’Italia e unico appuntamento nazionale riconosciuto dall’AIPH (International Association of Horticultural Producers).
Ospitata nel rinnovato Waterfront di Levante, ha occupato oltre 85.000 metri quadrati di spazio espositivo, trasformando l’area in un vero e proprio inno alla natura e alla sostenibilità ambientale. Un percorso di 4 chilometri immerso nella bellezza Il percorso espositivo si è esteso per ben 4 chilometri, da piazzale Kennedy fino al Padiglione Blu, offrendo ai numerosi visitatori un’esperienza immersiva in 154 giardini realizzati da florovivaisti provenienti da tutto il mondo.
Questa edizione ha segnato un punto di svolta nella storia della manifestazione, ponendo la “Rinascita” come tema centrale e filo conduttore dell’intero evento. La disposizione degli spazi ha valorizzato il rapporto con il mare di Genova, creando un dialogo armonioso tra gli elementi naturali e l’architettura urbana.
Coloro che hanno affollato l’evento hanno potuto ammirare ricostruzioni meticolose di paesi, piazze, giardini, boschi appenninici e laghi alpini, autentici angoli d’Italia riprodotti con straordinaria fedeltà.
Biodiversità e rarità botaniche
Tra le meraviglie esposte, hanno spiccato le maestose palme della Florida, le azalee intrecciate del pistoiese, le splendide acidofile del Lago Maggiore e il nuovo ranuncolo “pon pon” dedicato a Giannina Gaslini. Grande interesse hanno suscitato anche le piante succulente di specie rarissime e i bonsai di altissima qualità, testimonianza della ricchezza e della diversità del patrimonio botanico mondiale.
L’esposizione ha saputo evolversi da semplice mostra visiva a esperienza multisensoriale coinvolgente, capace di stimolare tutti i sensi e di creare ricordi profondi a livello emotivo. Un approccio innovativo che ha attratto un pubblico trasversale, con una significativa presenza di giovani e giovanissimi tra i moltissimi visitatori, particolarmente sensibili ai temi della sostenibilità e della tutela ambientale.
Cambiamento climatico e soluzioni verdi Un momento particolarmente significativo della manifestazione è stato l’intervento di Gianni Tartari e Alessandra Rota, rappresentanti di EUCLIPA (Associazione italiana del Patto per il Clima), che hanno illustrato soluzioni concrete per contrastare gli effetti del cambiamento climatico nelle aree urbane. La proposta di trasformare i lastrici solari in tetti verdi, utilizzando una quantità limitata di terra per far crescere prati rigogliosi, rappresenta una strategia efficace e dai costi contenuti per mitigare le crescenti ondate di calore che colpiscono le città.
I fiori eduli: sostenibilità dal terreno allo Spazio
Uno degli aspetti più innovativi della manifestazione è stato lo spazio dedicato ai “fiori eduli”, prodotti in collaborazione con il CREA Orticoltura e Florovivaismo, nell’ambito dei progetti Europei INTERREG ALCOTRA ANTEA ed ANTES e del Progetto BIOFIORI del PSR Regione Liguria. Alla presentazione di questo progetto rivoluzionario sono intervenuti esperti di alto profilo, tra cui Barbara Ruffoni e Andrea Copetta del CREA, Angela Bisio del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Genova, con la moderazione dell’astronauta Franco Malerba.
Grazie alla collaborazione con SPACE V, i visitatori hanno potuto osservare una vera e propria serra spaziale nel piano terra del Padiglione Blu, progettata per le coltivazioni di piante nello spazio. Questa camera di crescita innovativa non solo permette la sperimentazione di biologia botanica, ma è concepita per produrre cibo fresco vegetale per gli astronauti nelle stazioni spaziali e nei futuri “villaggi lunari”.
I fiori eduli non sono solo un elemento decorativo per le preparazioni gastronomiche, ma contengono preziosi micronutrienti benefici per la salute, quali sali minerali e composti antiossidanti – come carotenoidi, antociani e vitamina C – che aiutano a ridurre lo stress ossidativo. Poveri di grassi e dalla crescita rapida, questi fiori rappresentano un’importante risorsa per un’alimentazione equilibrata, anche in condizioni estreme come quelle spaziali.
La scelta di misti di essenze locali, come la verbena e il sedano, garantisce una bassa necessità di irrigazione e un periodo di massima fioritura concentrato in primavera ed estate, ottimizzando la resa estetica con una gestione sostenibile. Questa soluzione incarna perfettamente lo spirito di Euroflora 2025: bellezza e funzionalità in armonia con l’ambiente.
Premi e riconoscimenti
La giornata conclusiva ha visto la consegna dei premi ai vincitori dei 254 concorsi, con un montepremi complessivo di oltre 150.000 euro. Il Premio Speciale Giovanni Robiglio è stato assegnato a Vivai Castagno & C. di Torino, storico espositore presente sin dalla prima edizione del 1966, a testimonianza del valore della tradizione e della continuità.
Nell’ambito del Premio Ars Urbana Luca Nannini, dedicato alla creatività nel campo dell’arte urbana, sono stati premiati progetti che hanno saputo coniugare estetica e sostenibilità. Nella categoria under 30, il “Progetto Verde Innocentia” ha conquistato il primo premio, seguito dal “Progetto Natura Naturans” e dal “Progetto Ossimoro”.
Nella categoria over 30, il “Progetto Wild Flowers” ha ottenuto il riconoscimento più importante, davanti al “Progetto Primavera Silenziosa” e al “Progetto Unveil”. Tra i premi alle Collettive Regionali, la Regione Liguria ha dominato con 39 Primi Premi e tre Menzioni Speciali, seguita dalla Regione Campania con 19 premi e 3 menzioni speciali, e dalle Marche con il Gran premio d’onore, 17 premi e una menzione Speciale per la capacità di ricreare un ambiente mediterraneo ricco di biodiversità.
Particolarmente significativo il Premio Gigliola Genta, assegnato a Coldiretti per l’esposizione che meglio ha espresso un’idea attraverso un’armonia di piante, fiori e arredi.
Coldiretti ha ricevuto anche il premio per l’esposizione più votata dalla stampa accreditata (Premio Antonella Matacera) e una Menzione Speciale della Giuria per il progetto “Il Bosco che Respira”, apprezzato per l’esperienza immersiva e le intense emozioni suscitate.
Il ruolo delle donne: competenza e visione
Un aspetto particolarmente rilevante di questa edizione è stato il contributo determinante delle donne alla riuscita della manifestazione. Professioniste come Annalisa Puppo, Caterina Tamagno, Sara Santambrogio e Sara Novarese hanno svolto ruoli chiave nell’organizzazione e nella realizzazione degli allestimenti, dimostrando competenza, creatività e visione. Annalisa Puppo, 29 anni e parte della quinta generazione della Segheria Puppo, ha seguito fin dall’inizio la realizzazione degli allestimenti, occupandosi della scelta dei materiali lignei, della progettazione e della supervisione del montaggio.
Caterina Tamagno, architetta del paesaggio alla sua terza esperienza in Euroflora, ha coordinato espositori, giurie e concorsi, gestendo oltre 400 espositori in uno spazio espositivo triplicato rispetto alle edizioni precedenti.
Le giovani project manager Sara Santambrogio (28 anni) e Sara Novarese (24 anni) hanno curato la progettazione e la realizzazione di alcuni degli allestimenti più significativi e simbolici della manifestazione, dal mirador alle isole galleggianti, dai padiglioni della Regione Liguria agli origami e alle arene. Un esempio concreto di come talento, passione e professionalità possano contribuire alla creazione di eventi di alto profilo nel segno della sostenibilità.
Conclusioni: un modello per il futuro
Euroflora 2025 si è confermata come un evento di assoluto rilievo nel panorama fieristico internazionale, capace di coniugare tradizione e innovazione, sostenibilità ambientale e sperimentazione. I circa 200.000 visitatori che hanno affollato il Porto Antico di Genova testimoniano il crescente interesse per tematiche legate alla natura e alla sostenibilità, nonché il successo di una formula espositiva che ha saputo rinnovarsi pur mantenendo intatto il suo fascino originario.
La manifestazione ha dimostrato come la tutela dell’ambiente e la valorizzazione della bellezza naturale possano andare di pari passo, creando un modello virtuoso per il futuro. L’edizione 2025 verrà ricordata come quella di un “nuovo inizio”, con le radici ben affondate nella ricca tradizione florovivaistica nazionale e internazionale e con un percorso ben delineato per le future edizioni.
La forte presenza di giovani e giovanissimi, attratti dai contenuti innovativi e sostenibili, rappresenta un segnale incoraggiante per un settore che sempre più si pone come protagonista nella sfida globale per la tutela dell’ambiente e la costruzione di un futuro più verde e sostenibile.

