Vivere in condominio e condurreuna vita più sicura – 2^ parte -uscire e rientrare in sicurezza

A CURA DI LUCIANO BRENNA

Nell’articolo precedente abbiamo preso in considerazione alcune situazioni che possono creare dei problemi alla sicurezza personale.

Voglio qui rammentare che si vive in condominio c’è il vantaggio di essere in mezzo a tante altre persone che possono, in caso di necessità, essere utili. Però, perchè ciò avvenga è necessario che esistano dei buoni rapporti di vicinato e che ci sia, da parte di tutti, la propensione alla collaborazione per il conseguimento del vantaggio comune: la sicurezza di tutti.

Continuiamo ora ad esaminare i comportamenti tutelanti che si possono adottare nel caso di abitazione situata in un condominio di grandi dimensioni. Potrebbero sembrare banali e scontati ma, come già detto nel precedente articolo, nella sicurezza è necessario allenarsi ad seguire metodicamente le procedure che compongono il proprio sistema di sicurezza.

Si è detto che che quando si è in casa bisogna mantenere la porta d’ingresso chiusa a chiave, meglio se con il limitatore di apertura inserito: è l’ultimo dispositivo che deve essere disinserito subito prima dell’apertura.

Uscendo di casa, dopo aver assestato l’appartamento nelle condizioni di sicurezza prestabilite, secondo i propri standard (verificare tapparelle/persiane, finestre, ecc.), prima di aprire la porta d’ingresso, osservare dallo spioncino che fuori sia tutto tranquillo. Compatibilmente con l’abbigliamento e tutto ciò che ci si deve portare appresso, la configurazione ideale sarebbe quella di ritrovarsi con le chiavi in una mano e il telefono (pronto per le chiamate rapide) o il telecomando (se utilizzato per l’impianto di sicurezza) nell’altra. In alternativa l’eventuale spray al capsicum o altre attrezzature alternative.

Tutta questa serie di accessori deve essere sempre mantenuta a portata di mano, possibilmente nelle stesse posizioni nel tempo.

Questo serve a creare quegli automatismi che, in caso di emergenza, fanno reagire tempestivamente (perchè sappiamo cosa c’è e dov’è) accorciando i tempi di reazione e rendendo più efficace il comportamento protettivo.

Mentre si richiudono le serrature della porta, prestare attenzione ad eventuali segnali che possano indicare la presenza di altre persone nelle vicinanze e la loro eventuale identificazione. Scegliendo di utilizzare le scale, procedere mantenendosi sul lato esterno della scala, il che da una più ampia visuale sul percorso che dovremo intraprendere.

Utilizzando l’ascensore, attendere il suo arrivo mantenendosi a debita distanza dalla porta e se è ad apertura manuale, non aprirla immediatamente ma temporeggiare qualche istante, cercando di capire se ci sia qualcuno all’interno.

Arrivati al piano desiderato, uscire dalla cabina e procedere con andatura decisa, prestando attenzione ad eventuali segnali che possano indicare la presenza di altre persone nelle vicinanze.

In caso positivo tentarne l’identificazione. Accertato che si tratta di persone conosciute e legittimate ad essere in quel posto, procedere normalmente. Se invece non si conoscono, procedere con cautela, cercando di lasciare più spazio possibile tra noi e loro. Non passare mai attraverso un gruppo di persone, meglio aggirarlo.

Raggiunto il portone di uscita, procedere con gli stessi controlli già effettuati per la porta del proprio appartamento.

Una volta usciti, verificare velocemente che non ci siano persone che palesemente manifestino atteggiamenti ostili nei nostri confronti, accertarsi che il portone sia chiuso e procedere oltre.

Durante il rientro, seguire l’iter in senso opposto. Rincasando, prima di aprire il portone, è importante accertarsi di non essere seguiti o che ci siano persone sconosciute che stazionano davanti al portone. In queste circostanze, se non ci si sente ragionevolmente tranquilli, è meglio procedere oltre e non tentare di entrare.

Se necessario e se possibile rifugiarsi in un luogo frequentato da altre persone alle quali si potrebbe chiedere aiuto.

Altrimenti si può utilizzare il telefono per comunicare a qualcuno la situazione, rimanendo in contatto per tutto il tempo necessario. Esistono anche delle app specifiche ma di queste parleremo in altra occasione.

Se raggiunto il portone ci si accorge che è aperto oppure che la chiave non entra nella serratura, potrebbe significare che all’interno ci potrebbero essere degli intrusi. Lo stesso vale per la porta di casa.

Non indugiare ed allontanarsi velocemente o chiedere aiuto o rifugio a qualche vicino (ecco un altro buon motivo per cui si dovrebbero sempre avere buoni rapporti coi propri vicini di casa).

Nella prossima parte (3^) inizierò a fornire una semplice guida su come proteggere la propria abitazione.
A presto.