Il benessere inizia dalla strada sotto casa

Nasce la Call for Ideas per la riqualificazione di Viale Repubblica

Perché il benessere delle persone passa anche dalla città in cui vivono

Le idee delle persone, anche quelle che sembrano più piccole, possono diventare il primo passo per cambiare davvero le cose.

È proprio da questa convinzione che negli anni ha scelto di promuovere progetti, incontri, eventi e Call for Ideas che spesso possono sembrare piccole provocazioni, ma che in realtà cercano di generare attenzione, confronto e cambiamento.

Perché il cambiamento non nasce sempre dai grandi interventi.
A volte nasce da cittadini che decidono di non rimanere più in silenzio.

Dopo la Call for Ideas dedicata agli amministratori di condominio e quella rivolta a studenti e giovani progettisti sulla riqualificazione degli androni condominiali, oggi nasce una nuova iniziativa:

la Call for Ideas per la riqualificazione di Viale Repubblica.

http://www.condominiosolutionseventi.it/wp-content/uploads/2021/11/Scheda_Call_For_Ideas_Viale_Repubblica_Lissone.pdf

Una proposta che nasce anche da una motivazione personale.

L’editore di CasaBenessere vive infatti proprio su Viale Repubblica e ogni giorno ne sperimenta non solo il degrado urbano, ma soprattutto l’indifferenza degli amministratori pubblici, nonostante anni di richieste, segnalazioni e problemi mai realmente risolti.

Perché parlare di benessere delle persone significa anche — e forse soprattutto — vivere bene nella città in cui si abita e sentirsi bene nella propria casa.

Ma sul Viale Repubblica questo tipo di benessere oggi sembra mancare.

Giulia Berruti ricorda bene quando, affacciandosi dal balcone di casa, vedeva gli alberi di castagno arrivare quasi fino alle finestre.
Poi gli alberi sono stati estirpati.
Nel tempo il traffico è aumentato.
Il rumore è diventato costante.
La velocità delle auto e delle moto continua a creare situazioni di pericolo.
Su un viale lungo circa tre chilometri esiste praticamente un solo cartello con il limite di velocità.

E poi ci sono tante altre problematiche:
parcheggi mai realmente risolti,
strisce pedonali consumate e poco visibili,
insicurezza per chi attraversa,
assenza di una vera identità urbana,
mancanza di attenzione estetica e progettuale.

Perfino durante il periodo natalizio, pur essendo uno dei principali viali della città, Viale Repubblica spesso non presenta neppure una luminaria.

Eppure non è sempre stato così.

Quando Giovanni Mantegazza era presidente dell’associazione Amici del Viale Repubblica, il viale viveva momenti di partecipazione e aggregazione:
venivano organizzate giornate con chiusura della strada, bancarelle, iniziative e momenti di incontro.

Oggi quell’associazione sta lentamente chiudendo.

E forse, se da una parte esistono responsabilità pubbliche evidenti, dall’altra anche i cittadini rischiano di abituarsi troppo facilmente al degrado:
subiscono,
si lamentano,
ma spesso non fanno nulla per provare a cambiare le cose.

Da qui nasce questa nuova Call for Ideas.

L’idea ha iniziato a prendere forma anche grazie al confronto con alcuni architetti incontrati durante una fiera. L’architetto Alessandro Canepa Design <info@canepadesign.it>
si è addirittura offerto di venire personalmente sul posto per studiare alcune possibili soluzioni, proponendo ad esempio un’idea per migliorare la sicurezza delle strisce pedonali. (mettere foto)

Forse non sarà la soluzione definitiva.
Ma è comunque un inizio.

Ed è proprio questo il senso della Call:
provare a rimettere in movimento idee, attenzione e partecipazione.

Anche perché esiste un’altra domanda importante:
come vivono questa contraddizione le persone che hanno acquistato le nuove case ecologiche costruite lungo il viale?
Come si concilia la ricerca di una casa sostenibile con un contesto urbano percepito come degradato, rumoroso e poco sicuro?

Sono tutte queste riflessioni che hanno portato CasaBenessere a lanciare questa proposta.

Con la speranza che qualche insegnante,
qualche studente,
qualche cittadino,
qualche professionista,
o semplicemente qualcuno che ogni giorno si sente a disagio vivendo questo viale,
decida di dire:

“Basta. Io voglio aiutare a cambiare le cose.”